Siamo persone che chiedono di essere ascoltate, perché sopravvivere non basta. Tutti hanno il diritto di poter volare per raggiungere la fonte della libertà. Ma siamo davvero liberi nel cuore? Ho scelto di affidare ad alcune donne l’arduo compito di portare questo blog accanto all’animo femminile. Le loro parole sono il nostro punto di partenza. Per cogliere. Per riflettere.
La domanda: Quale significato daresti
alla frase “libero nel cuore”?
Le loro risposte:
Martina,
14 anni (studentessa)
Per
me un cuore libero significa tante cose: significa essere liberi di esprimere
un'opinione liberamente senza essere condizionato sia dal giudizio altrui sia
dalla situazione in cui ci troviamo; essere libero di amare chi ci piace
seguendo solo ciò che ci indica il cuore; essere liberi di sognare i nostri
ideali o il nostro futuro o qualsiasi cosa senza che qualcuno ce lo impedisca o
ci elimini, a priori, i nostri sogni che magari diventerebbero realtà; essere
liberi di esprimere le proprie emozioni e i propri sentimenti, essere felici o
tristi o gioiosi o malinconici e di piangere o ridere senza limiti; essere
liberi di esprimere e di vivere quello che si è dentro al più profondo animo,
senza che qualcuno ci cambi o ci induca a cambiare per piacergli, perché ognuno
è libero di avere pregi e difetti, particolarità, specialità e nessuno lo
dovrebbe impedire. Infine io penso che un cuore libero significhi prendersi le
proprie responsabilità, che la vita ci porrà davanti, senza fermarci, sempre
combattendo per la propria libertà.
Antonella,
18 anni (studentessa)
Sicuramente
non è un’espressione che ha un perfetto ed unico significato, ma al contrario,
può essere interpretata semplicemente pensando a ciò che ci fa sentire in quel
modo, a ciò che il termine “libero” rappresenta per noi. Chiunque risponderebbe
a questa domanda in modo diverso, perché ognuno di noi, ogni essere vivente, ha
una sua definizione di libertà. Per una tigre, ad esempio, essere libera
potrebbe significare il poter correre nel suo ambiente naturale, senza
restrizioni. Per un uomo essere libero, potrebbe significare possedere il
diritto di agire a suo arbitrio, senza che qualcuno gli ponga dei limiti, avere
la possibilità di fare o non fare ciò che vuole e ciò che non vuole. Per una
donna essere libera potrebbe significare il non essere giudicata per il suo
abbigliamento, poter indossare ciò che vuole senza che nessuno le fischi dietro
o la giudichi in qualsiasi modo. Per un adolescente potrebbe significare,
magari, il poter scegliere quando tornare a casa, non avere orari, o prendere
alcune scelte senza tener conto dei propri genitori, non seguire le regole. E
per un bambino, l’essere libero, potrebbe significare mangiare dolci in
quantità o colorare tutte le pareti di casa sua. Ognuno ha il suo concetto di
libertà, ognuno si sente libero a suo modo, ma credo che sicuramente qualcosa
che lega i concetti di libertà, ogni essere umano sia la ricerca di quel
qualcosa che lo fa stare bene, sotto ogni punto di vista, di quel qualcosa che
gli alleggerisce il cuore, che lo fa sentire vivo, che lo rende semplicemente
se stesso. Quel qualcosa che gli doni speranza. Perché sappiamo tutti che la
speranza è una delle poche cose che ci permette di andare avanti e di essere
positivi sempre.
Valentina,
34 anni (infermiera)
Il
mio essere libera nel cuore riguarda principalmente 2 sfere: una professionale
e una personale. Per quanto riguarda la sfera professionale vorrei essere
libera di poter svolgere la mia professione senza aver paura di poterla
svolgere, senza paura di essere aggredita, senza paura di ammalarmi, senza
paura di essere denunciata. Ma soprattutto vorrei essere libera di svolgerla al
meglio in termini di crescita professionale, di lavorare con un team che punta
all'eccellenza e non alla mediocrità. Dove ogni posto è guadagnato dal frutto
della conoscenza e meritocrazia e non perché si è amici, parenti, figli di...
Vivere in un luogo di lavoro dove si punta al benessere del paziente e alla
best practice e non che si lavori solo per avere l'accredito dello stipendio a
fine mese. Vorrei avere le stesse opportunità di un collega del Nord Italia o
Svizzera, Germania, Inghilterra etc etc e di conseguenza anche gli stessi
pazienti devono avere le stesse opportunità. Ricordiamo che l'articolo 32 della
Costituzione italiana afferma che "La Repubblica tutela la salute come
fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e
garantisce cure gratuite agli indigenti." ma vedo che questo diritto non è
proprio tutelato ovunque. È brutto vivere con quella sensazione di esser nata
nel posto sbagliato e desiderare di essere altrove, ma fa tanta rabbia rendersi
conto che nessuno si adopera al cambiamento, nemmeno i giovani e c'è una sorta
di adattamento a tutto, con quella frase "si è sempre fatto così" vale
a dire la morte professionale, eppure i presupposti ci sarebbero. Eppure
basterebbe svolgere in maniera professionale il proprio lavoro. Per quanto
riguarda invece la sfera personale, a volte vorrei ritornare ad avere quella
leggerezza, quella innocenza del cuore di un bambino, o la spensieratezza di un
adolescente o maggiorenne dove le preoccupazioni si concentrano maggiormente
nel superare una interrogazione o un compito in classe, o piacere a quel
bellissimo ragazzo. Vorrei tanto ritornare a credere a Babbo Natale, alla magia
del Natale, alle belle favole. Crescere è bello, essere moglie è bello ma
comporta tante responsabilità e obblighi a cui non puoi sfuggire; Si acquista
tanta libertà ma se ne perde anche tanta. E penso: quando ero piccola
desideravo tanto crescere, trovare l'amore della vita, sposarmi, avere dei
figli, una casa ed ora che ho quasi ottenuto tutto vorrei tanto ritornare
piccola e godermi ancora quelle 2 settimane di vacanze natalizie a casa con
mamma e papà
Raffaella,
45 anni (impiegata)
È
da un paio di giorni che mi interrogo sul concetto di "libero nel
cuore", e il mio lato più sognatore vorrebbe parlare di libertà
nell'essere ciò che si desidera davvero senza convenzioni o costrizioni di
alcun tipo. Una libertà assoluta nel poter sentire, essere, dire o fare ciò che
fa stare davvero bene il nostro cuore, il nostro essere più intimo e profondo.
E invece sai una cosa? Per me è un concetto davvero difficile da visualizzare
anche solo con il pensiero. Ti faccio un esempio: questa mattina ci siamo
svegliati sotto 20 centimetri di neve, e il mio primo pensiero è stato per mia
mamma che vive a 15 chilometri e che oggi sicuramente non riuscirei a
raggiungere se avesse bisogno. Ti spiego meglio: il mio cuore è sempre abitato
dalla cura e dal pensiero per i miei affetti più cari in qualunque momento
della mia vita. E forse sono io troppo empatica, o forse troppo ansiosa non so
come altro spiegarlo... Ma sento che il mio cuore è nato per vivere in questo
modo, e forse la sua libertà è proprio quella di scegliere di prendersi cura di
chi ama davvero. Magari a discapito di quella libertà assoluta e senza vincoli
che non ti nego avrei voglia di provare, anche una sola volta. Ma forse essere
liberi di amare senza limiti è la vera libertà.
Antonia,
66 anni (casalinga)
Il
significato che io do alla frase “libero nel cuore” è di sentirci liberi di
amare, liberi di sognare. Un cuore libero ci permette di arrivare lontano. Un
cuore libero ama e vive una vita fatta di consapevolezza e saggezza. Coloro che
sono liberi nel cuore amano e vivono una vita felice.
Mariacarmela
Ribecco (Human Rights Activist)
