mercoledì 10 marzo 2021

Intervista a Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia

Raccontare, condividere e sostenere. Questa è la quotidianità di un attivista per i diritti umani. Difendere i diritti umani nel mondo non è un lavoro ma una scelta che ti cambia la vita, che ti porta al confine tra la rabbia e la disperazione, che ti mostra come la crudeltà dell’uomo non ha limiti. Riccardo Noury è portavoce di Amnesty International Italia. Nel 2008 ha tradotto e fatto pubblicare in Italia l’antologia “Poesie da Guantánamo” scritte dai detenuti di Guantánamo (una struttura detentiva statunitense di massima sicurezza situata sull'isola di Cuba.). È autore, coautore e curatore di diverse pubblicazioni sui diritti umani che hanno affrontato temi come la tortura e la pena di morte. Riccardo è un blogger e coordina la campagna “Verità per Giulio Regeni” dal 2016. Un curriculum ricco di esperienza e di grande impegno civile.

Ciao Riccardo, da quanti anni lavori al fianco di Amnesty International?

Mi sono iscritto ad Amnesty International nel febbraio 1980. Ero alla ricerca di un impegno politico basato sul pragmatismo, sugli obiettivi concreti da raggiungere. Dopo due anni di volontariato, ho firmato il mio primo contratto nel 1982, appena maggiorenne. Da allora, sono rimasto sempre legato idealmente e professionalmente all'organizzazione, di cui sono portavoce dal 2002.

Cosa ti ha spinto a diventare difensore per i diritti umani?

I miei studi e i miei interessi mi hanno spinto a dare molto peso al "cognome" della mia associazione, alla sua capacità di avere uno sguardo globale sulla situazione dei diritti umani nel mondo, di illuminare le zone d'ombra e di impegnarsi per il cambiamento nella vita delle singole persone e di intere comunità. Ho sempre ammirato le donne e gli uomini che non si accontentano di proteggere il proprio perimetro dei diritti ma s'impegnano a difendere i diritti di tutte e tutti.

In quali paesi la popolazione viene privata, quotidianamente, di diritti fondamentali come la dignità e il rispetto?

I Rapporti annuali di Amnesty International presentano regolarmente più o meno 150 schede su paesi. Questo significa che in tre quarti del pianeta ci sono violazioni, sistematiche o meno, dei diritti. Questo "fermo immagine" credo renda superfluo fare un elenco. Per sintetizzare, non c'è una regione del mondo in cui il dissenso non venga soffocato, gruppi di persone vengano discriminati, diritti fondamentali (alloggio, cibo, lavoro, salute) siano negati. Per non parlare dei conflitti, vecchi e nuovi. Sì, è vero, sembra di essere all'alba dei diritti. Ma credo sia meglio del tramonto.

Quali sono le storie che più ti hanno colpito in questi anni di lavoro?

Le storie delle attiviste per i diritti umani, che ho raccolto in un libro ("La stessa lotta, la stessa ragione", People 2020): Marielle Franco, Berta Caceres, Loujain al-Hathloul e tante altre. Dalla richiesta di giustizia alla difesa dell'ambiente, dalla rivendicazione di diritti alla lotta contro la discriminazione, sono le protagoniste delle campagne per il cambiamento. Anche quando, a causa del loro impegno, vengono assassinate, le loro storie non hanno mai fine e proseguono nell'impegno delle donne accanto a loro.

Cooperazione, dialogo e sostegno. Questi sono gli obiettivi che ogni governo del mondo dovrebbe portare avanti. Sempre. Eppure restano disarmanti e crudeli le immagini e i racconti che ci arrivano da diversi paesi. Luoghi dove spegnere la sete di giustizia del proprio popolo sfocia in violenza e repressione. Dalle guerre sanguinose alla crudeltà nelle carceri. Chi sceglie di lottare per la dignità umana deve essere difeso, deve essere sostenuto. La coscienza non può restare a guardare ma deve agire. Le preziose parole di Riccardo vanno raccontate e divulgate. Le sue informazioni condivise. Eppure nulla di più importante è sostenere. Sostenere l’infaticabile lavoro di Amnesty che tenta di raggiungere luoghi e persone che hanno bisogno di solidarietà. Se pensate che sia arrivato il momento di spalancare quella porta sino ad ora socchiusa sul mondo potete aprire i link che vi portano tra gli articoli di Riccardo!

Corriere della Sera

http://lepersoneeladignita.corriere.it/

Il Fatto Quotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/blog/rnoury/

Articolo21

https://www.articolo21.org/author/riccardo-noury/

Pressenza

https://www.pressenza.com/it/author/riccardo-noury/

AgoraVox Italia

https://www.agoravox.it/Riccardo-Noury-Amnesty

Per sostenere Amnesty International potete firmando le petizioni che trovate cliccando su questo link

https://www.amnesty.it/entra-in-azione/appelli/

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