giovedì 12 novembre 2020

Oltre i nostri confini - Parte 3 - “La storia di Ahmed Ismail Khatib”

Condividere una storia. Regalare ad un’altra persone le stesse emozioni. Sono tante le sensazioni che hanno accompagnato il mio viaggio nella storia del piccolo Ahmed Ismail Khatib. Con il cuore e con la mente “Look at the world through the eyes of a child means to see a future full of hope and freedom ...” (Guardare il mondo attraverso gli occhi di un bambino significa vedere un futuro pieno di speranza e libertà ...).

È il 3 novembre 2005. A Jenin, città palestinese nella Cisgiordania del Nord, si festeggia la fine del Ramadan. Un giorno fatto di gioia e condivisione che conclude un mese di benedizione e di misericordia. Un mese in cui i musulmani hanno digiunato dall’alba al tramonto. Un bambino palestinese di undici anni gioca con il suo mitra giocattolo. Corre e sorride. Poi un colpo di fucile. Il piccolo Ahmed è ferito gravemente alla testa. Un militare israeliano ha scambiato quell’arma giocattolo in una vera, lo ha fatto a 130 metri di distanza. Un giorno di festa d’improvviso diventa un giorno di disperazione e dolore. La corsa in ospedale e una famiglia inghiottita da una vicenda che ti cambia la vita per sempre. Eppure restano indelebili le parole dello zio di Ahmed «Non importa a chi vanno gli organi di Ahmed: a un ebreo, a un druso o a un musulmano. Un bambino è un bambino». Sua madre «Mio figlio è morto. Forse solo così potrà restituire ad altri la vita. Che siano arabi o ebrei, non importa». Così il destino concede una nuova luce a chi ne ha più bisogno. Vengono donati il fegato, i reni e i polmoni. Anche il suo piccolo cuore torna a battere. Salva la vita alla dodicenne ebrea israeliana Samah che attendeva un trapianto da cinque anni. Una storia che ha tanto da insegnare diventa una pellicola. Un film documentario dal titolo “Heart of Jenin” che nel 2008 viene scritto e diretto da Marcus Vetter e Leon Geller. Il film ripercorre il viaggio di Ismael Khatib, il papà del piccolo Ahmed, che sceglie di incontrare le famiglie che hanno visto salvare le vite dei loro figli grazie agli organi donati da suo figlio. Tra i tanti riconoscimenti segnalo il Premio per la pace dell'Assia presso il Parlamento statale di Wiesbaden in Germania, ricevuto da Ismael Khatib nel 2010. Il premio Cinema for Peace Awards 2009. Il premio Valladolid International Film Festival 2008 e il premio German Film Awards 2010. Vale sempre la pena guardare al passato sapendo di poter illuminare nuovamente una luce che il tempo, a volte, tende a smarrire. Di sera, nel tepore della nostra casa, una tazza di the caldo può riscaldare i nostri pensieri … e anche una storia speciale può accarezzare il cuore. Il nostro viaggio tra gli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani si sofferma all’articolo 3 che ribadisce come «Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.»

Mariacarmela Ribecco (Human Rights Activist)

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